E’ scoppiata la rivoluzione e non ce ne siamo accorti
Sento parlare di “rivoluzione dei social media” e mi vengono in mente alcune domande. Le parole sono importanti? Brevi note a margine di un video e altri dati.
Una rivoluzione senza un palazzo d’inverno, senza un briciolo di guerrilla né una notte in saccoapelo nella selva, senza un comitato centrale, una ghigliottina o un libretto rosso, può ancora dirsi una “rivoluzione”?
Il fatto che Ashton Kutcher e Britney Spears abbiano per i loro cinguettii più seguaci della somma degli abitanti di Svezia, Israele, Svizzera, Irlanda, Panama e Norvegia è così rilevante ai fini dell’affermazione delle sorti magnifiche e progressive dell’umanità?
Dicono che la televisione non influenzi più le nostre scelte quotidiane, ma ormai ci lasciamo influenzare soltanto dai blogger; ma prima di dirlo hanno mai fatto un salto in Italia o in un qualsiasi altro paese latino-americano?
Scoprire che su Facebook le pagine con il maggior numero di estimatori sono quelle dedicate nell’ordine a: la buon’anima di un cantante-ballerino recentemente scomparso, l’eroe di un cartone animato, il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti, una catena di caffetterie, un libro per adolescenti sulle avventure dei licantropi, come può tutto questo spingermi a intravedere un futuro più luminoso per mia figlia?
Sapere che per avere 50 milioni di contatti la radio ci ha impiegato 38 anni, la tv 13, internet 4, l’ipod 3, mentre Facebook per raggiungere i suoi 200 milioni di utenti ci ha messo un solo anno mi sembra faccia onore al genio dei vari Steve Jobs e Mark Zuckerberg e alla loro inventiva per racimolar quattrini, non mi pare rappresenti un grande contributo all’evoluzione del pensiero filosofico.
Più che ad internet, il premio nobel per la pace io lo darei alla pentola a pressione: quella sì che ha fatto davvero del bene all’umanità, permettendo a milioni di noi che torniamo a casa 2 minuti prima di cena di continuare a mangiare verdure, senza passare per il freezer o la friggitrice.
O no?
[i dati sono di onlinemba.com; il video è di socialnomics.net]
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Tag:Facebook, Mark Zuckerberg, social network, Steve Jobs, twitter













se mettono il wireless sulla pentola a pressione per chiederle a distanza di scongelare i cibi, glielo diamo il nobel o no?
scherzi a parte, condivido le domande e ho qualche idea sulle risposte. tipo che vedo bene la portata della rivoluzione ma non riesco a vedere i rivoluzionari, solo i capitani d’impresa. è come stessimo parlando ancora del capitalismo e del ‘900. Il vero pensiero innovativo sta dormicchiando sotto la superficie dei molti social-guru
è che come nella realtà, la rivoluzione non parte mai da una massa, ma da una minoranza. la massa del web è poco rivoluzionaria, senza dubbio, ma…
only web can do it | I social media hanno realmente fatto … http://bit.ly/axyK8b #socialmedia_it #fb
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