Me, you, and everyone we know… in New York

Scritto da Antonella

drawing city - illustrazione di marcovaldo

Beh, bisogna proprio ammetterlo, Christina Aguilera sembra una vecchiettina intenta a coprirsi le rughe con gli occhiali da sole anni ‘60, capelli raccolti e naso da uccellino. La magrezza non traspare, visto che ci viene regalato solo il volto di profilo, ma è tutta lì nel collo sottile a contrasto con la crocchia ammucchiata sulla testa in maniera disordinata. E assieme alla cantante un enigmatico gruppo di paparazzi, privo di volti e di personalità attendono la celebrity in ogni angolo della bella New York. Ma il blog “Every person in New York“, in verità è un progetto democratico fin dal nome e il suo proprietario non ha la pretesa di ritrarre personaggi famosi, anzi tutt’altro: l’obiettivo è di disegnare tutti gli abitanti di New York, senza preselezione di censo, razza, religione etc.etc.

Se non fosse così assurdo e impossibile, sarebbe da non crederci, eppure Jason Polan con una tenacia e una iperbolica pazienza quasi ogni giorno dal 2008 si apposta letteralmente agli angoli delle strade, nei vicoli, alle stazioni della metropolitana e davanti ai musei per ritrarre chiunque, senza differenza alcuna. Se qualcuno, preda di narcisismi o appassionato di un progetto senza fine, desidera essere dipinto, che si fermi per due minuti in un posto concordato con l’artista via mail, la sera stessa si troverà postato on line con una breve descrizione quasi vignettistica. Conclude Jason: “quando avrò finito saremmo tutti qui, assieme”. E l’utopia un po’ ci fa ridere cinici, un po’ ci commuove per tanta sincera genuinità e tanta infantile risolutezza.

Ma Jason non è un bambino a cui frullano idee compilative nella testa, è un’artista. E come ogni artista ha bisogno di essere conosciuto per continuare il suo mestiere. Ha bisogno di vendere le sue opere, i suoi libri e la sua arte, come ogni onesto lavoratore. Così il democratico proclama e il visionario progetto rientrano forse in una prospettiva più ampia, quella di un’artista geniale. Geniale, perché ha saputo coinvolgere moltissimi newyorkesi in un’idea a tratti sbalorditiva e banale e perché il blog rivela, nel suo divenire, un concetto gentile: non bisogna inventarsi nulla, l’arte è ad ogni angolo di strada, nei volti così diversi delle persone che ci circondano.

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4 Responses to “Me, you, and everyone we know… in New York”

  1. Sabrina sabrina scrive:

    bellissimo, a ciascuno il suo “celebrity post”, insomma.

  2. Marina Marina scrive:

    mi piace un casino quest’idea di stare tutti assieme in un blog, disegnati a matita. ci vuole un grande affetto per l’umanità per concepire un’idea del genere

  3. Fraq Fraq scrive:

    Mi viene in mente il lavoro di matteo Pericoli sulle visioni di NY dalla finestra. Anche lì disegni al posto di fotografie…ma che gi prende a ’sti newyorkesi?
    Certo, il nostro Jason ha un altro tratto, più simile a quello di Vincino (mano infelice che però, bontà sua, pubblica sul Corriere, mica sull’Eco di Case di Sotto) che al rigore estetico di Pericoli-figlio. Ma non è detto che l’idea e il blog non valgano per il punteggio finale!

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