Produciamo un film
La più riproducibile delle
arti ha subito moltissime trasformazioni, e molta attenzione si è data alla forma, al colore, agli attori, alle narrazioni che ci hanno accompagnato nell’ultimo secolo. Adesso sta cambiando la macchina produttiva, e le tante sperimentazioni stanno disperdendo professionalità e stanno generando nuovi comportamenti. Quando studiavo, un produttore cinematografico era qualcuno che si occupava di trovare i soldi, ma anche di organizzare il contesto, di tenere insieme le prime donne dietro e davanti la macchina da presa. Oggi un produttore è qualcuno che sostiene un progetto perché è bello, interessante, civile, impegnato, fruttuoso. Diventeremo tutti produttori? Forse no, difficilmente potremo considerarci tali, se almeno una volta non avremo trovato la soluzione che riesce a tenere insieme, nello stesso set, che so, Woody Allen e Willy Smith. Ma oggi possiamo sostenere film a piccolo budget, opere narrativamente interessanti, progetti di cui ci si chiede di valutare l’idea, la storia, le risorse necessarie a realizzarla, e dare un obolo per farla procedere verso la sala. Potrebbe essere l’unico modo, domani, per vedere opere provenienti da un universo multiforme ed eterogeneo, non interessato solo alla distribuzione via streaming e alle sale 3D…
Per diventare coproduttori bastano 5 euro, su cinemareloaded.com. Per diventare produttori, vale sempre il mestiere, l’esperienza, la cultura, la competenza.
Forse interessa anche
Leave a Reply
Additional comments powered by BackType











