Se il digital divide è interno

Scritto da Fraq

Home page del sito Rai per una notteSolo il web sa essere così contraddittorio.
E forse questo post è già un off topic. Onlywebcandoit? Maybe…

Il gruppo FB di raiperunanotte.it, l’iniziativa che vuole provare a superare grazie al web il bavaglio messo all’informazione pubblica, ha raccolto più di 35.000 fan.
Però le donazioni sono ferme a quota 15.000, il che vuol dire due cose: o la maggior parte della gente che aderisce a una causa non ha – o non vuole avere- 2,50 euro, oppure la donazione via pay pal o bonifico online è troppo complicata. Se fosse questa seconda ipotesi quella buona, vorrebbe dire che 20.000 persone attive su FB sono, di fatto, alle prese con una forma di digital divide “interno”.

Forse è solo un’interpretazione “stressata” del fenomeno che in America ha sorpassato gli utenti di Google e che qui da noi si manifesta anche in cliniche specializzate per il recupero delle nuove dipendenze. Può essere? Ma se fosse vera sarebbe un’interessante case history da mostrare alle aziende che sognano nuove frontiere di marketing online.
Se alla fine non posso comprare perchè non so comprare, forse sono un target sbagliato.
Nel mentre, donate: raiperunanotte.it

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4 Responses to “Se il digital divide è interno”

  1. Sabrina sabkuntz scrive:

    oltre al digital divide interno, secondo me c’è una naturale scala di engagement diverso tra gli utenti. non tutti quelli che sostengono la causa moralmente, la sostengono a tal punto da compiere un’azione e donare. Ovviamente, più si semplifica l’atto della donazione per l’utente, maggiori sono le chanches che essi saltino la staccionata e passino al sostegno economico.

  2. Marina marina scrive:

    io valuterei anche il peso del fenomeno facebook: la popolazione web italiana e la popolazione facebook italiana stanno assumendo fisionomie differenti, e sempre di più si marca la distanza tra chi sta sul web perchè ama navigare, conoscere, scoprire, acquistare, studiare, giocare, utilizzando computer e cellulare e chi sta su facebook. ecco, i gruppi e gli eventi che nascono su facebook mi danno sempre l’impressione di riuscire a raccogliere un pubblico più variegato solo perchè su facebook ci si sta in tanti

  3. Sabrina Sabrina scrive:

    non dimentichiamoci che c’è il sottoinsieme di coloro che navigano per conocere, scoprire etc e sono anche su Facebook!

  4. Marina marina scrive:

    sarebbe bello sapere quanto è ampio questo sottoinsieme e coinvolgerlo qua su per aiutarci a convincere tutti gli altri :D

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