The Third & The Seventh – probabilità e imprevisti di un video
Siete alle prese con un mazzo di carte coperto. Scegliete voi: Probabilità o imprevisti.
PROBABILITA’
Siete davanti a un video di sorprendente bellezza.
L’autore è sconosciuto, ma ciò che importa, dopo il secondo fotogramma, è riconoscere i luoghi. Sì, probabilmente quella è Barcellona, sicuramente quello è il Massachusetts, decisamente quella è l’Australia. Qualche dettaglio “magico”: una biblioteca alta trenta metri e nuvole in una stanza. Dettagli che accudiscono il realismo perfetto, una pulizia delle immagini che avrebbe fatto invidia a Kubrick. Video perfetto, che celebra il cinema, la fotografia e l’architettura. Alta definizione, roba da grandi budget. E chi lo avrà finanziato? Magari Steve Jobs. Insomma, state vedendo The Third & The Seventh, opera del giovane Alex Roman.
Postato sul blog dell’autore, fa il giro del mondo. Semplicemente, incanta.
Giudicate voi perchè. The Third & The Seventh
IMPREVISTI
A svegliarvi dal sogno è lo stesso Alex Roman.
Osservate i video correlati a The Third and the Seventh. Si tratta del consueto Making of. Roba per cultori, si direbbe. Invece è a questo punto che le vostre certezze si sgretolano. Barcellona, il Massachusetts, l’Australia, non esistono. Nulla di ciò che avete visto è più finto, falso, prepotentemente illusorio, della biblioteca alta chilometri come della nuvola nella stanza. Tutto. Finzione, pura finzione. E ora sentitevi stupidi, sì, ne avete diritto.
Non ci sono grandi budget o finanziatori, solo un anno di lavoro di Alex Roman, che ha pensato il video, lo ha disegnato, ha creato tutte le texture, ha diretto la regia, ha composto le musiche. E poi lo ha messo sul suo blog, a imperitura memoria della Perfezione. Il giro del mondo ha inizio poche ore dopo.
Giudicate voi perchè. The Third & The Seventh
Finito lo stordimento, ripensate a quante mani hanno creato Avatar, a quali costi e con quali risultati. E poi immaginatele dirette da Alex Roman, pronte a creare, magari lavorando a distanza in un sorprendente caso di collaborazione, realtà possibili in un mondo orwelliano.












uau
concordo con marcovaldo!
Sì, è decisamente UAU. L’ho visto in modalità PROBABILITA’, discutendo mezz’ora di estetica e di budget impossibili. Di solito ignoro i correlati. Cercando notizie in rete, ho capito. Sono rimasta come una stupida. Grande, questo ragazzo…riesce a inserire elementi palesemente irreali che fanno il gioco della finta-realtà. Mi piace pensare che la casa nel bosco esista…
Link! Link! lo sai, sono affamata di letture
wow è proprio la parola indicata!